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Creme solari per bambini, come scegliere la migliore?

Oggi GuidaMamme analizza per voi le creme solari per bambini dandovi le indicazioni generali per scegliere i prodotti migliori. Nei successivi post le più conosciute e vendute creme solari per bambini saranno sottoposte al test di GuidaMamme per verificarne le caratteristiche.

sole

L’acquisto delle creme solari per bambini è ormai alle porte e GuidaMamme vuole darvi tutte le indicazioni per scegliere al meglio, con competenza e sicurezza.

Vediamo dunque quali sono le principali caratteristiche che deve avere una buona crema solare.

Come sanno tutte le mamme per i propri bambini è importante scegliere un solare con un alto fattore di protezione.

Non esistono più (o non dovrebbero più essere commercializzati), i prodotti solari con indicazione “schermo totale” poiché lo schermo totale non esiste e l’unione Europea ha chiesto di uniformare le indicazioni relative ai fattori di protezione sui diversi prodotti solari. Quelli adatti a proteggere la pelle di un bambino sono ovviamente quelli con fattore di protezione (FP o Spf) molto alto. La protezione ideale è 50+ ovvero “Molto alta”.

Attenzione, il fattore di protezione che troviamo indicato sulla confezione si riferisce ai soli raggi UVB (quelli che generano le scottature). La protezione dai raggi UVA non è generalmente messa in evidenza però è importante verificare che ci sia (l’UE richiede che sia pari almeno ad 1/3 di quella UVB). Infatti, se i raggi UVB causano eritemi e scottature, i raggi UVA sono altrettanto pericolosi poiché danneggiano la pelle sul lungo periodo procurando danni cellulari (potenzialmente causa di melanomi) ed invecchiandola precocemente. Il livello di protezione dai raggi UVA e UVB deve dunque essere bilanciato e il filtro solare deve essere presente per entrambi.

La crema solare va spalmata più volte al giorno e comunque dopo ogni bagno. Come tutte le mamme sanno (ma è bene ricordarlo) i bambini non vanno esposti al sole nelle ore più calde (ovvero dalle 11 alle 16), la loro testa va protetta con un cappellino ed è importante far bere tanto i bimbi.

La composizione delle creme solari

I componenti delle creme solari per bambini devono essere sicuri per la pelle , non allergizzanti o potenzialmente tali. Ma come sono composti i solari per poter essere considerati sicuri per la pelle dei nostri bimbi? La protezione delle creme solari avviene attraverso due tipologie di filtri: filtri chimici e filtri fisici.

I filtri fisici

I filtri fisici sono generalmente inerti e dunque ben tollerati dalla pelle anche delle persone con pelli molto sensibili. Tali filtri sono il biossodo di titanio (titanium dioxide) e l’ossido di zinco (zinc oxide). I filtri fisici respingono tutti i raggi solari e dunque non generano surriscaldamento della pelle. Una crema con soli filtri fisici potrebbe però non essere in grado di dare adeguata protezione dunque spesso vengono utilizzati mix di filtri fisici e chimici.

I filtri chimici

I filtri chimici sono generalmente sotto accusa poiché ritenuti potenzialmente allergizzanti. In realtà solo per alcuni di essi è dimostrato che possono essere potenzialmente allergizzanti se non addirittura pericolosi.

I filtri chimici sotto accusa sono: benzophenone-3 detto anche oxibenzone (ritenuto un perturbatore endocrino), 4-methylbenzylidene camphor , para aminobenzoic acid (detto anche PABA).

I filtri chimici ritenuti positivi sono invece: butyl methoxydibenzoylmethane (nome commerciale parsol), terephthalylidene dicamphor sulfonic acid.

L’ octinoxate (detto anche Octyl Methoxycinnamate oppure ethylhexyl methoxycinnamate) è molto usato nei solari ed è considerato a medio rischio.

Altri filtri chimici per i quali il rischio può considerarsi basso sono: Octisalate , Octocrylene , Homosalate , Phenylbenzimidazole Sulfonic Acid 

Dunque quali creme solari utilizzare per i nostri bambini?

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2 commenti

  1. Roberta dice:

    Che ne dite delle protezioni da farmacia? Lichtena ad esempio… Grazie

    1. admin dice:

      Ciao, se ci invii l’inci possiamo fare un test.

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