Consigli e Guide all'Acquisto

Come leggere i test cosmetici di GuidaMamme

GuidaMamme realizza periodicamente test sui prodotti cosmetici per bambini ovvero creme solari, paste protettive, bagnoschiuma, etc. In questo articolo spiegheremo come leggere i nostri test e quale è il metodo utilizzato per realizzarli.

I test di GuidaMamme test vengono realizzati analizzando la composizione del prodotto cosmetico, ovvero l’elenco di ingredienti (l’INCI)  (non il suo livello di efficacia).

Come viene analizzata la composizione?

Per poter analizzare i componenti del prodotto GuidaMamme utilizza il più vasto database mondiale di ingredienti cosmetici, ovvero il database dell’EWG, l’Environmental Working Group, una associazione no-profit nata nel 1993, il cui scopo è quello di proteggere, attraverso campagne di informazione, i segmenti più vulnerabili della popolazione, ovvero neonati e bambini, dai problemi di salute attribuibili ad una vasta gamma di contaminanti tossici.

Lo staff di EWG è composto da scienziati, ingegneri, avvocati e tecnici che analizzano e valutano migliaia di documenti scientifici e tecnici, migliaia di pubblicazioni scientifiche delle più note e prestigiose Università, al fine di poter fornire delle valutazioni il più possibile corrette ed attendibili. EWG è inoltre dotata di un proprio laboratorio di analisi per ulteriori prove ed approfondimenti.

Come viene dato il voto?

Ogni sostanza contenuta in un prodotto cosmetico è dunque valutata in funzione dei dati scientifici provenienti dalle fonti più autorevoli in materia: pubblicazioni universitarie, ricerche scientifiche accreditate, etc. nonchè da 50 diversi database mondiali.

Il voto dato ad un componente è frutto dunque dell’analisi dei dati scientifici di tutta la letteratura mondiale più accreditata sulle caratteristiche del componente stesso.

Quali dati vengono analizzati per poter dare un voto ad un componente?

Per poter dare un voto ad un componente EWG analizza 17 diverse categorie di rischio per giscun ingrediente, valutando le caratteristiche del componente stesso per ciascuna categoria. Le categorie sono: rischio cancro, tossicità per la riproduzione/lo sviluppo  , neurotossicità, possibilità di perturbazione endocrina, allergie/immunotossicità, restrizioni/allerte, tossicità per il sistema degli organi, persistenza e bioaccumulo, fonti di esposizione multiple(ovvero se la sostanza si trova anche in altri elementi, ad es. nel cibo), mutazioni, la capacità di influenzare il corpo a livello cellulare o biochimico, ecotossicità (tossicità per animali, piante), rischi professionali (per coloro che nel lavoro si trovano a manipolare tali sostanze), irritazioni, capacità di assorbimento attraverso la pelle, contaminazioni della sostanza, varie (tutto ciò che non si trova nelle altre categorie).

Ad ogni categoria di rischio viene dato un voto che porta alla definizione del voto finale per ciscun singolo componente.

Come leggere i voti?

Ad ogni ingrediente viene dato un voto determinato sulla base del livello di rischio ottenuto analizzando le 17 categorie di rischio viste in alto. L’analisi dei voti dati a ciscun ingrediente darà poi il voto finale al cosmetico. Sia per gli ingredienti che per il voto complessivo i punteggi hanno i seguenti range:

Viene dato un voto da 0 a 2

se il livello di rischio è basso

Da

se il livello di rischio è moderato

Da

se il livello di rischio è alto.

I test di GuidaMamme sono analoghi ai test per cosmetici Bio-Ecologici?

No. I test effettuati da GuidaMamme non sono analoghi a quelli effettuati da altri siti per valutare la bio-compatibilità degli ingredienti di un cosmetico.

Il concetto che sta alla base dei test di GuidaMamme è la sicurezza dell’ingrediente cosmetico.

Non tutte le sostanze di origine sintetica possono definirsi insicure per la salute dell’uomo e, allo stesso modo, non tutte le sostanze di origine naturale possono definirsi sicure. Molte sostanze di origine naturale sono ad esempio fortemente allergizzanti per gli uomini (ad es. limonene, geraniol, etc.) e per alcune vi sono dubbi sulla loro capacità di interferenza endocrina.

Ciò che è alla base dei test effettuati da GuidaMamme è invece l’analisi delle 17 categorie viste in alto, legate alla salute dell’uomo, ma anche al benessere dell’ambiente.

I cosmetici che acquistiamo sono sicuri?

Questo è un tema molto complesso. Tutti i cosmetici in vendita sono regolamentati dalla normativa sui cosmetici. In essa sono elencate le sostanze non ammesse nella preparazione dei cosmetici e quelle ammesse. Per quelle ammesse ne sono (laddove necessario) definiti i limiti massimi di concentrazione all’interno di un prodotto.

La legge di riferimento italiana per i prodotti cosmetici è la l. n. 713 del 1986, modificata ed integrata più volte nel corso degli anni. La normativa Europea di riferimento è il “Regolamento 1223/2009 sui cosmetici, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 22 dicembre 2009″.

Tutti i cosmetici devono adeguarsi a tali norme pertanto dal punto di vista normativo la risposta è: SI. I cosmetici devono rispettare i limiti previsti dalla normativa.

Perché dunque ci preoccupiamo della sicurezza dei cosmetici?

Nel 2007 un’analisi dell’EWG verificò che per oltre 30 anni l’industria aveva effettuato ri-esami sulla sicurezza delle sostanza cosmetiche solo per il 13% degli oltre 10.500 ingredienti che è possibile utilizzare nei prodotti cosmetici.

Peraltro la normativa prevede delle concentrazioni massime di sostanze per un singolo prodotto. Non può però prevedere l’uso contemporaneo di più prodotti cosmetici (tra bagnoschiuma, shampoo, creme, etc) ed il conseguente aumento dei quantitativi di tali sostanze utilizzate sulla pelle dei bambini e degli uomini.

Inoltre alcune di queste sostanze si accumulano nei tessuti, nessuna normativa valuta gli effetti dovuti all’accumulo di tali sostanze.

La normativa prevede che alcune sostanze non debbano essere impiegate in prodotti per bambini o ne limita l’uso. Per altre (la maggior parte) la normativa fornisce delle percentuali massime di utilizzo identiche sia per adulti che per bambini. Ovvero un cosmetico utilizzato da un uomo di 80 kg di peso potrà (molto spesso) contenere la stessa percentuale di sostanze “problematiche” (ovvero per le quali vi è una restrizione sull’uso) che è contenuta in un cosmetico utilizzato per un neonato di 3 kg di peso. E’ ad esempio il caso dei parabeni (noti perturbatori endocrini).

La normativa non può prevedere l’effetto di accumulo di alcune sostanze che non si trovano solo nei cosmetici, ma ad esempio anche nel cibo e nelle plastiche. Il corpo umano pertanto assorbe tali sostanze da varie fonti ed il loro effetto si cumula. Ad esempio i parabeni sono utilizzati come conservanti sia nell’industria cosmetica che nei cibi.

Per tutti questi motivi riteniamo necessario dunque che vi sia maggiore consapevolezza nell’uso dei prodotti cosmetici, soprattutto quando questi vengono utilizzati sui bambini. Le analisi pubblicate su GuidaMamme vogliono pertanto essere solo di supporto a scelte critiche e consapevoli che ciascuno di noi deve imparare a fare.

Tali analisi non pretendono di essere perfette e talvolta potranno essere carenti di dati, ma sono il meglio che al momento è possibile fornire, consapevoli dei nostri limiti in materia (GuidaMamme è un sito di informazione e non un centro di analisi e studi). GuidaMamme ha deciso di affidarsi ad EWG in materia di analisi cosmetiche (e per questo ha ottenuto uno specifico permesso per poterne divulgare i dati) ritenendolo ad oggi la fonte più autorevole in materia di analisi cosmetiche.

Come leggere i test di GuidaMamme

Naturalmente sarebbe impossibile riportare per ciascun cosmetico le informazioni relative a tutti gli ingredienti che lo compongono, pertanto GuidaMamme ha deciso di riportare in una tabella i voti relativi a ciscun ingrediente, il voto globale sul prodotto cosmetico ed una sintesi delle caratteristiche dei componenti ritenuti più problematici, ovvero quelli che hanno un votoche va da 4 a 10.

Qualora però si richiedesse un approfondimento su ingredienti non inclusi in tale lista è possibile comunicarlo a GuidaMamme e verrà fatta un’integrazione con le caratteristiche del componente richiesto.

Un’ultima precisazione. Non è opportuno leggere il voto del test senza analizzare il contenuto del test stesso per valutare la bontà o meno di un prodotto cosmetico.

Due prodotti potranno avere lo stesso voto, ma le cause di tale votazione possono essere molto diverse. Ad esempio potrebbe accadere che due prodotti con lo stesso voto abbiano l’uno molti elementi potenzialmente allergizzanti, l’ altro elementi considerati perturbatori endocrini.

La sola votazione globale non può dare tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno. E’ pertanto importante leggere tutto il test e verificare tutte le caratteristiche dei componenti del cosmetico riportate per poter fare una scelta consapevole.

Potrebbe interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *