38 settimana di gravidanza
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38a settimana di gravidanza

Siete giunte alla 38a settimana di gravidanza. Se aspettate dei gemellini, il momento del parto potrebbe essere arrivato, altrimenti dovrete aspettare ancora un altro po’!

Arrivati a questo punto della gravidanza, gli organi del piccolo sono ormai sviluppati. Infatti, nonostante i medici calcolino 40 settimane dall’ultimo ciclo mestruale, la formazione del bambino è  in realtà completa già dalla 38a settimana.

La mamma dovrà ancora fare i conti con un po’ di stanchezza, bruciori di stomaco e, in alcuni casi, nausea. Per di più, è possibile che avverta una strana sensazione alla vagina, come una sorta di scossa. Non si tratta né di contrazioni, né di qualcos’altro di preoccupante. Questa sensazione è infatti provocata dalla testa del piccolo, che va a muoversi contro i muscoli del pavimento pelvico.

Inoltre, arrivati ormai quasi al termine di questa avventura, è possibile che la mamma inizi a provare un po’ di paura per il parto. Si tratta di una cosa del tutto normale… capita a tutte, soprattutto se si è alla prima esperienza! Anche se questa paura può rivelarsi un po’ difficile da gestire in alcuni momenti, il pensiero di poter presto tenere tra le braccia il proprio bambino potrebbe essere molto d’aiuto per superarla.

Riconoscere l’inizio del travaglio

Sappiamo bene che le contrazioni sono del tutto normali in questo periodo, poiché preparano il corpo della mamma al parto. Se si presentano in modo regolare, però, è probabile che stia iniziando il travaglio.

Quali sono,dunque, i segnali a cui fare attenzione per riconoscere l’inizio del travaglio?

  • Contrazioni regolari ogni 5 minuti, dalla durata di 45 secondi circa
  • Sensazione di eccessivo peso nella zona perineale
  • Rottura delle acque

Ittero neonatale

Una volta nato, è possibile che nel piccolo si presenti il cosiddetto ittero neonatale. Esso si manifesta attraverso un colorito giallastro della parte bianca dell’occhio, oppure di tutto il corpo del bambino.

Questa condizione è dovuta dal fatto che il fegato non riesce ancora a metabolizzare completamente la bilirubina, una componente della bile derivante dalla degradazione dell’emoglobina.

Si tratta di qualcosa di allarmante? Assolutamente no. L’ittero neonatale, infatti, è presente in quasi tutti i bambini e, se fisiologico, scompare completamente dopo un paio di settimane. Se anche non fosse fisiologico, bensì si tratti di ittero patologico, non ci sarebbe comunque da preoccuparsi poiché basterebbe qualche trattamento di fototerapia per farlo guarire del tutto.

Esami

In questa settimana sarà richiesta l’ultima visita ginecologica.

Sintomi della 38a settimana di gravidanza

I sintomi più comuni:

  • Contrazioni uterine
  • Sensazione di peso verso il basso ventre
  • Affaticamento
  • Sensazione di avere la pancia dura
  • Stitichezza
  • Anemia
  • Emorroidi
  • Gonfiore degli arti
  • Dolori articolari
  • Denti fragili
  • Maggiori perdite vaginali
  • Mal di schiena
  • Riduzione del sonno

Gravidanza 38 settimane: cosa fare e cosa non fare

Ecco alcuni consigli per quanto riguarda i comportamenti da adottare durante la trentottesima settimana di gravidanza:

  • Preparare la valigia per l’ospedale: A questo punto della gravidanza, sarebbe opportuno iniziare a preparare la valigia con tutto l’occorrente da portare all’ospedale. Meglio prepararsi in anticipo e non aspettare l’ultimo momento!
  • Scegliere l’ospedale e il tipo di assistenza che si desidera: E’ arrivato il momento di valutare la scelta della struttura ospedaliera, così come l’assistenza che si desidera ricevere. Ad esempio, è possibile consultare un anestesista per considerare la scelta di ricorrere all’epidurale durante il parto.
  • Adottare un regime alimentare sano: E’ importante mangiare in modo sano ed equilibrato. In quest’ultimo trimestre è particolarmente importante assumere alimenti ricchi di acido folico, vitamina C, proteine, ferro e calcio.
  • Bere molto: E’ importante assicurarsi di bere molto, al fine di evitare ristagno di liquidi e ritenzione idrica.
  • Mantenere una buona igiene orale: Mantenere una buona igiene orale va sempre fatto, ma ora in particolare. Ricordate di sottoporvi a regolari controlli dal dentista, in modo da evitare carie e infezioni che potrebbero comportare danni per il bambino.

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